martedì, dicembre 13, 2005

Alessandro Piperno, laziale atipico

Alessandro Piperno su Nuovi Argomenti racconta la sua lazialità. Teoria e pratica di una fede biancazzurra. Scrive: "Possedevo collezioni complete delle divise della Lazio, ma anche le tute di allenamento, per non parlare delle maglie dei portieri. In quegli anni la Lazio era una squadra disgraziata, derubata, degradata (un'allitterazione che vale perfettamente quel dramma). Ma a me piaceva così. Anzi, avevo il vezzo di acquistare la maglia dei giocatori più mediocri. Mi si poteva incontrare per Roma con la maglia di Arcadio Spinozzi, un libero all'antica il cui viso sembrava essere divorato dalla barba. (...) Arcadio Spinozzi era la Lazio. La rappresentava molto più di campioni del calibro di Giordano e Manfredonia, che l'avevano svenduta senza ritegno. Quella maglia d'un blu assai più elettrico di quanto apparisse in tv era tutta per Arcadio. La mia Arcadia...".

postato da: mercuzio10 alle ore 17:00 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   24 Dicembre 2005 - 01:48
 
Sono particolarmente lusingato per le parole che Alessandro Piperno mi ha riservato. Sapere che il piccolo Alessandro, nei primi anni '80, andava in giro per Roma con la mia maglia, mi ha davvero emozionato.

Arcadio Spinozzi

p.s. Alessandro, congratulazioni vivissime per il brillante successo ottenuto con il tuo romanzo: "Con le peggiori intenzioni"
utente anonimo

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