L'origine della schiavitù in America
Un gruppo di investigatori e di studenti universitari ha risolto un intricato giallo storico che ha per lungo tempo catturato l'attenzione di esperti e curiosi. Si tratta della dinamica e della storia dell'arrivo dei primi schiavi di origine africana sulle coste americane nel 1607, quando gli Stati Uniti diventarono una colonia del vasto impero britannico. È quanto rivela il Washington Post, che spiega come per ben 400 anni le teorie sull'arrivo dei primi deportati, ritenevano che questi gruppi di africani fossero
stati deportati per mezzo di una nave da guerra olandese che li trasportò delle Indie Occidentali alla Virginia.
Secondo la ricostruzione più recente invece è emerso che il gruppo di "schiavi"fu caricato in fasi successive dalle coste dell'Angola e del Sudafrica, su una nave portoghese adibita appositamente a questo compito. La nave fu poi intercettata e sequestrata in alto mare da un gruppo di pirati britannici, e quindi portata sulle
coste della Virginia. Inoltre dagli esami storici compiuti è emerso che il gruppo di deportati apparteneva a una singola etnia e non a diverse, come si credeva precedentemente.
La scoperta ha portato a una rivisitazione di un ampio filone storico che sarà resa pubblica il prossimo mese al Jamestown Settlement. Il museo della Virginia inaugurerà il nuovo programma in occasione dell'inizio delle celebrazioni del 400esimo anniversario della fondazione di Jamestown.


